… una fermata del treno …

Driving the last spike - Genesis

Driving the last spike – Genesis

Oggi, 20 Maggio ’13, splende il sole su Siena. Dopo una mattinata passata all’università, per seguire l’esercitazione di elettronica (l’ultimo esame che mi rimane), vado a pranzo a mensa e poi alla biblioteca comunale degli intronati. Sui grandi tavoli della biblioteca le mie mani scrivono queste righe… E nel mentre scrivo rimembro quell’episodio più vivido nella mia mente: il rientro nella mia città con il treno, il 25 febbraio ’13! Tra le lacrime di un destino, a tratti incomprensibile, il calore della mia famiglia tiene vivo il mio cuore tra i freddi corridoi del treno. La mia pazzia e il mio pezzo di cuore sorreggono la mia anima dispersa nel mondo. Quando arrivo a destinazione, le lacrime scendono con la speranza di vedere la mia famiglia. Distrutto dai miei pensieri scendo dal treno, percorro il viale della stazione, e affianco a mio padre e mia sorella c’era lui… In uno stupore incomprensibile, dove la paura non sapevo più cosa fosse, lui mi stringe la mano e mi dice: – “io e te po e’ma nu poc parlà”! Tra gli abissi delle mie sofferenze quell’incontro fu come un’altalena tra una vana speranza e una convinta rassegnazione. Quando vidi il suo volto i miei occhi si riempirono di speranza… e forse di amore…

[Diario]

G.R.

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