Nitzsche – Poesia: ‘Mistero notturno’

L’altra notte, quando tutto dormiva
E con incerti sospiri il vento
Trascorreva appena per i vicoli,
Non il cuscino mi dava riposo,
Ne il papavero, ne ciò che di solito infonde
Sonno Profondo – una tranquilla coscienza.

Infine non cercai più di dormire
E corsi sulla spiaggia. Era un dolce
Chiaro di luna – e nella sabbia calda
Incontrai un uomo e una barca,
Ambedue sonnolenti, pastore e pecorella: –
E sonnolenta salpò la barca.

Fa un’ora, forse anche due,
O fa un anno?! – ma ecco, a un tratto,
Sprofondarono sensi e pensieri
In un eternità indistinta,
E un abisso senza confini
Si spalancò: – tutto era passato! –

Venne il mattino: sta immota una barca
Su neri abissi e riposa, riposa – –
Che accadde? Fu subito il grido,
Il grido di cento – che è stato?! Del sangue?! –
Nulla accadde! Tutti dormivano,
Dormivano – ah, così bene! così bene!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...