Maria De Filippi: Base Jumping tra Rai e Canale5 [2017]

filippi

 

Che piaccia o no, Saremo resta e resterà sempre un palcoscenico di livello internazionale, nonostante il livello della musica possa variare di anno in anno.

Quest’anno, sebbene ci fossero protagonisti del Calibro di Zucchero, Albano, Mannoia e D’Alessio non ha certo spiccato il volo per consensi o ascolti, anche se quest’ultimi si sono tenuti alti a costanti grossomodo in tutte le serate.

Sapere che la De Filippi condurrà il Festival di Sanremo poche settimane prima della prima serata non è certo un elogio si genialità politica televisiva. E chi si aspettava che la donna di Mediaset potesse fare boom di ascolti si sbagliava.

Ad ogni modo l’analisi sociologica e tecnica televisiva verte sul salto che la Signora di Canale5 effettua quando va a Rai1 per il trasmissione dell’Ariston passando da certe note trasmissioni di Mediaset, in primis Uomini e Donne. Quest’ultima trasmissione, che sopratutto negli ultimi anni sta rasentando un vera e propria privazione di decoro, in cui Tina Cipollari si esibisce in vere e proprie offese senza fine, da un contrasto troppo forte ai due canali. E se anche si volesse fare un parallelismo con altre trasmissioni come il famoso Talent di Amici, il raffronto sarebbe comunque fuori misura sebbene più decoroso dal punto di vista artistico.

 

E se l’intento era quello di mantenere gli ascolti degli anni passati con Carlo Conti, sono riusciti nell’intento a metà..

Certo, pensare una De Filippi che condurrà le prossime edizioni del Festival, farebbe rimanere a bocca aperta chiunque per il monopolio sconfinato che ormai questa signora sta ottenendo nella TV italiana.

E si spera che la TV non offra salti da Base Jumping tra livelli culturali ultra inparagonabili…

Nietzsche: LA VISIONE E L’ENIGMA sull’Eterno Ritorno

Scorribande Filosofiche

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LA VISIONE E L’ENIGMA
I. Quando tra i marinai si diffuse la voce che Zarathustra era sulla nave – con lui infatti era salito a bordo un uomo che veniva dalle isole Beate – nacque grande curiosità e attesa. Ma Zarathustra tacque per due giorni, freddo e sordo di melanconia, sì da non rispondere né agli sguardi né alle domande. Alla sera del secondo giorno, però, egli riaprì le sue orecchie, sebbene tacesse ancora: si potevano infatti udire molte cose insolite e pericolose su questa nave, che veniva da lontano e andava ancor più lontano. Zarathustra, a sua volta, era un amico di tutti quelli che fanno lunghi viaggi e a cui non piace vivere senza pericolo. Ed ecco che, a forza di ascoltare, gli si sciolse la lingua e si ruppe il ghiaccio intorno al suo cuore – allora cominciò a parlare così:
A voi, temerari della ricerca e…

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Castelli nella nebbia

Il mio giornale di bordo

CastelliCastelli

di tempi lontani
sovrastano
terreni spogli
li dove solo
la nebbia
domina
incontrastata
quell’ambiente
oramai abbandonato
vi è la voglia
di un cambiamento
che venga da dentro
dalle pietre
dalla propria storia.

Antonio De Simone

Eng_Castles
Castles
of distant times
overlook
bare land
They where only
the fog
dominates
unopposed
that environment
now abandoned
there is the desire
for a change
that comes from within
from stones

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