Italicum docet

… è di indiscussa notorietà la frase “Il fine giustifica i mezzi”… Ma se il fine implica la necessità di qualcosa, il mezzo che deve portare a questa necessità non può che essere giusta. Altrimenti o non c’è un fine ultimo, oppure il fatto in questione non è di necessità.

[Aforismi]

G.R.

9-05-’15

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Sentimenti ragionevoli e logiche sentimentali

Spesso l’amore è discorde con la ragione. E l’equilibrio tra ragione e amore è ciò che si chiama spirito.

[Aforismi]

G.R.

9-05-’15

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pensierino della sera

Gabriele Romano:

Oggi inizia il giro d’Italia, con la cronometro a squadre a Sanremo… Quest’anno stranamente ci sono poche tappe al sud…

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Inizia il giro D’Italia . Noi italiani dovremmo vincerlo Siamo ben allenati nel pedalare e le nostre ruote girano come trottolegiro d'Italiaschizzo a matita  Buona serata a tutti

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Renzium Italicum

Prima Mattarellum, poi porcellum ed infine ora Italicum. E’ questa la cronologia della legge elettorale degli ultimi 20-25 anni. E speriamo che questa volta il governo – che dovrebbe rappresentare la maggioranza del popolo italiano – si sia deciso a fare un sistema elettorale che duri almeno per qualche decennio… Avere un sistema elettorale che duri meno di un decennio non porta sicuramente stabilità al paese. Ma cosa cambia nella sostanza questa legge?! A differenza del Porcellum (il sistema elettorale precedente, ideato da Calderoli e dichiarato anticostituzionale dalla Consulta nel 2013), l’Italicum da il premio di maggioranza del 55% (340 seggi su 630 come per il porcellum) al partito che ottiene la vittoria di maggioranza nelle elezioni. Ma la differenza sta nel fatto che per ottenere questo stesso premio di maggioranza il partito dovrà ottenere il 40% dei consensi di maggioranza degli elettori. Se il partito che vince le elezioni non dovesse arrivare al 40% (per esempio 39,9) di effettuerebbe il ballottaggio, come avviene per l’elezione del sindaco. Lo sbarramento dei piccoli partiti per accedere al parlamento è del 3%. Un altra novità sostanziale – ed è probabilmente quella più importante – è che il voto di preferenza si potrà effettuare sia sulla lista (cosa che avveniva anche prima) ma anche sul candidato. Questo implica (indirettamente) che se in un partito ci fosse un candidato che ottiene più voti di tutti sarebbe per il popolo il leader del partito, in contrasto con le scelte interne del partito, se nel caso volesse votare un proprio candidato come segretario o come leader…

[Considerazioni Attuali]

G.R.

5-5-2015

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Le scali mobili

il vento della carezza
muove bandiere immobili della pace
stagnanti in un popolo incatenato dalla legge

un attimo di eternità paralizza
e l’eternità in un attimo deve sorridere
come le infinite stagioni di un prato non sempre fiorito

eterno ritorno
nel mio pensiero di ritrovo
dove non trovo se non memorie indelibili

malinconico di malinconie mancanati
il mio pensiero è chiuso nelle mie memorie
che senza il velar della polvere esso non ha senso

[versi poetici]

G.R.

02-05-2015

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Accenti eremtici

ancor nel mar
e l’infinito navigar
che cor amar?!
mari deserti di foto
aridi fior al tatto
dov’è il profumo intatto?!

[versi poetici]

G.R.

02-05-2015

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La realtà del paradosso

Molti ritengono che i paradossi siano degli stimoli alla riflessione. In realtà il paradosso è una forma di escamotage per scrivere riflessioni; altro non sono che dei  granelli  ineluttabilmente “difettosi” nella forma linguistica e concettuale di questo mondo, che permettono di avere ambizioni riflessive sul pensiero, che quest’ultimo, di per se, è già perfetto. [Aforismi]

G.R.

02-05-2015

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La musica come riflessione

La musica è tra i più alti mezzi di riflessione. [Aforismi]

G.R.

02-05-2015

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Conclusioni di Ecce Homo – F. Nietzsche

Si vuole una formula per una tale destino, che diventa uomo?! E’ nel mio Zarathustra.

– e chi vuol essere un creatore nel bene e nel male, costui deve essere prima un distruttore e spezzare valori. Così il male più alto appartiene alla più alta bontà: ma è quest’ultima che crea?!

Io sono di gran lunga l’uomo più terribile che sia esistito sino ad ora; ciò non esclude che sarò il più benefico. Conosco il piacere di distruggere in una misura conforme alla mia forza di distruzione, – in entrambe le cose ubbidiscono alla mia natura dionisiaca, che non sa separare il fare no dal dire si. Io sono il primo immoralista: con ciò il distruttore par excellence.

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