Una stella in un cielo deserto

Che la donna sia insoddisfatta eternamente per sua natura è cosa fuori da ogni dubbio. Del resto l’immagine che si ha di se stessi deve pretendere sempre tutto, prima poi nel tempo… e nella donna più che nell’uomo questa forma di isterismo di insoddisfazione è più forte. Sono rare – se non uniche – quelle donne che donano il loro amore per una causa fuori dagli schemi e quindi fuori anche dalla sua natura – sotto gli aspetti più negativi – femminili. Le donne che si donano a quest’amore unico, sono come stelle in un cielo deserto, ma pur sempre stelle. E quando il sognatore alzerà la testa per scrutare la luce non vedrà altro che un puntino al quale egli penserà come una differenza eterna tra lui e il cielo. Il deserto non confina mai con la natura ma sempre con se stesso. Cosicché a partorire il deserto è sempre la stella solitaria. Ma la stella solitaria avrà di se sempre l’immagine e l’interiorità più splendide dell’universo. Ma trovare una donna in un eremo è quasi impossibile.

Se l’abbaglio della Boschi renda demente un giurista

Che il PD si sia spacciato come il paladino della giustizia e dell’onestà sopratutto con l’insediamento di Renzi è cosa indiscussa. Troppo discussi sono invece le vicende che riguardano i conflitti di interessi del Ministro delle riforme Mariaelena Boschi e che hanno riguardato mesi fa anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Che la boschi sia un pilastro del Partito Democratico è ovvio, sopratutto se considerata come la donna più fashion della politica.Del resto la sinistra non aveva mai avuto una donna così eccelsa nella sua bellezza tanto da far invidiare persino i partiti di destra che storicamente – sopratutto negli ultimi anni – si sono dedicati all’inserimento di donne che potessero catturare l’attenzione mediatica non disdegnando l’aspetto intellettuale come ad esempio l’ex ministro Carfagna.

E’ ovvio che il PD si sia schierato tutto in difesa della sua ministra e componente del partito. Meno scontato è invece la presa di posizione della destra che presenterà – stando a quanto hanno detto – nei prossimi giorni una mozione di sfiducia per il governo di sinistra con la speranza (forse solo per alcuni…) di far cadere il governo e presentarsi alle elezioni. Già, perché questa sinistra, sebbene sia corredata di elogi o comunque sia estranea a massicce critiche, che invece rivestivano la politica di Berlusconi, non presenta (almeno da quello che dicono le statistiche) grossi riscontri nel favoritismo politico. Cosicché se oggi si dovessero tenere delle elezioni, la sinistra prenderebbe un buon 32% che però non è del tutto solido sopratutto se considerato che il movimento cinque stelle è in lieve ma continua ascesa. Proprio il movimento cinque stelle è stato il primo a presentare una vera propria guerra verso i conflitti di interessi sorti dai pasticci bancari degli ultimi giorni…

Ma veniamo alla questione economica…

L’acclamata accusa rivolta dall’opposizione è in un presunto e accertato conflitto d’interesse creato per via del fatto la Banca Etruria era entrata in una situazione di forte indebitamento nei confronti di altre banche a causa di una mala gestione. Il commissariamento è arrivato per “grave erosione del patrimonio“: due miliardi di sofferenze, 950 milioni di indebitamento verso altre banche, 200 milioni di incagli e un patrimonio netto scivolato oltre la soglia prudenziale a circa 500 milioni. A febbraio 2015 con un decreto si è cercato di salvare la banca Etruria insieme ad altre (come cariChieti, cariFerrara e banca Marche) cercando di porre agevolazioni. Con il dicreto Boschi Senior diventa all’istante vice presidente della banca nonostante precedentemente fosse solo un membro del C.D.A. . Il Fatto Quotidiano racconta altri dettagli sulla vicenda Boschi padre, che era membro del CdA nel 2013 quando le autorità di vigilanza individuarono una serie di irregolarità quali “violazione delle disposizioni sulla governance”, “carenze nell’organizzazione e nei controlli interni”, “carenze nella gestione e nel controllo del credito”, “carenze nei controlli”, “violazioni in materia di trasparenza”, “omesse e inesatte segnalazioni agli organi di vigilanza”. Inoltre dopo il febbraio 2015 con il decreto sono state acquistate una miriade di azioni che sulla carte valevano quasi zero, portando la banca ad un incremento dell’indice in borsa del 62,5%. Come se non bastasse nella banca etruria era dipendente anche il fratello del ministro.

Quello che ne esce fuori non è solo un mala gestione della banca nella quale lavoravano praticamente tutti i parenti famigliari della Boschi, ma anche un tocco di bacchetta magica del governo per riparare a errori di cui nessuno ha pagato. Insomma per trarre conclusioni coincidenze numerose su fatti concreti… non pioviggina ma diluvia!!

Gli anni universitari

Quando arrivai a Siena era fino Luglio. La calda e torrida estate del 2005 rendeva pigri e fiacchi persino le persone più volenterose nel girovago turistico.

Scelsi questa città già dopo qualche giorno di soggiorno… del resto l’amico con il quale partii mi convinse fin da subito a prendere questa decisione. La visione della facoltà di Ingegneria non fu delle migliori benché conscio della qualità dell’università della città e del famoso detto che non è l’abito non fa il monaco.

Scegliere una facoltà che si trova nell’ex ospedale psichiatrico non è il massimo sopratutto se uno decide di prendere la facoltà di Ingegneria Informatica. Oggi la facoltà risiede in un imponente e discreto palazzo dell’ex manicomio. Ma il primo anno (il 2005) la facoltà ancora non si trasferiva nell’attuale palazzo. Cosicché si assisteva a delle vere lezioni di monotonia scientifica da formule ed equazioni, corredata da strutture fatiscenti. L’unica forza nello studio e nelle lezioni era data dalla voglia di conoscenza e di prendere una laurea.

Oggi a 10 anni da quando mi iscrissi e a un anno da quando mi sono laureato, il ricordo di Siena è ancora vivido nella mente e nonostante tutto ho dei bellissimi ricordi. La città nonostante sia relativamente chiusa ai “terroni” e anche alle persone di fuori Siena – accentuato sopratutto dalla forte identità cittadina infusa dalle contrade del Palio – offre molto agli studenti universitari e l’ampio ambiente universitario permette un inserimento discreto con grandi possibilità di frequentare i più svariati e numerosi ambienti e attività universitarie. Infatti nonostante tutto ho avuto modo di tenere alcuni contatti di amici e compagni universitari di Siena e provincia. E per concludere questo piccolo testo di ricordi cito dei versi di Dante in cui menziona proprio la storica città del Palio  e delle contrade. Siena mi fé, disfecemi Maremma: salsi colui che ‘nnanellata pria

Il visionario incallito

Il visionario “incallito” rende giustizia a tutto su tutti. Un giorno incontrai un anziano che con la sua esperienza voleva aver ragione e rendersi meriti di lode. Cosicché dopo un po si ritrovò schiavi che si prostrarono ad essi. Quando capì di aver sbagliato si dedicò alla ricerca di un altro visionario. Dopo anni di viaggi trovò un uomo sulla mezza età, molto riservato che faceva le sue comparse come un lampo a ciel sereno per poi scomparire dietro l’orizzonte… L'”incallito” gli domandò se era soddisfatto della sua vita e il visionario di mezza età gli rispose: – <<la mia vita è come un cammino, a volte cammino scalzo per poi rimettere i sandali. La bellezza di questo mondo è il riposo e non c’è riposo senza un cammino di giustizia. Questo mondo non è fermo come vorrebbe far credere. Io guardo l’orizzonte con la speranza di creare strade che gli altri possano vedere con un mio piccolo cenno. Ma a volte per far alzare le persone dalle poltrone servono imprese.

La scaltrezza dei diplomatici

La scaltrezza è fin dei conti una lato caratteriale che si misura anche in base al contesto. Un diplomatico potrebbe risultare lento nell’agire per la sua presa di posizione di fronte ad un avvenimento. Ma quando c’è in gioco un rischio il diplomatico salva quasi sempre le gambe ed è il primo a ripartire. Per questi vale il detto chi va piano va sano e va lontano. Del resto anche in Natura un Ghepardo non riuscirebbe a correre per un intera giornata. Un diplomatico è quel che si dice una via di mezzo… e salvo rari casi porta a casa sempre la pelle. Meglio una mediocre decisione presa in un tempo medio che una cattiva decisione presa in un millesimo di secondo. La sopravvivenza rende ciechi a volte anche i più grandi, così si crede di morire quando ci manca solo il superfluo.