La scoperta di un grande musicista: David Helpling

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Non ricordo di preciso quando cominciai ad ascoltare David Helpling, forse all’inizio del 2012…

La musica riesce ad evocarti momenti e ispirazioni anche quando la mente e l’animo sono densi di inerzia dello scorrere della vita.

Probabilmente l’album come FOUND del compositore HELPLING lo avrò ascoltato centinaia di volte, sempre con gusto e fascino come se la mente non riuscisse a capire il mistero della musica per il quale alcune sue composizioni catturano il piacere che non svanisce neanche dopo  una miriade incalcolabile di ascolti.

Per gli amanti della musica ambient-elettronica-psichedelica rimarranno letteralmente intrappolati o meglio innamorati dai suoni colorati e cristallini che formano le tracce dei vari album.

Sebbene i suoi primi album della discografia non raggiungano il vertice, gli ultimi, partendo da “Treasure” del 2007, probabilmente perché è il primo lavoro da cui è nato il progetto della coppia – che è durato fino all’ultimo album – DavidHelpling + Jon Jenkins.

Pochi altri compositori riesco ad accostare a questo grande musicista: forse un po Ryan Farish, la cui musica ambient però non arriva sempre dove Helpling riesce.

E oggi giorno, nonostante le tecnologie super-evolute, sono pochi i compositori che riescono appieno a creare musiche come quelle di cui sto parlando…

Nel maggio di quest’anno mi sono anche complimentato sul suo account twitter…

E da settembre sta pubblicando una serie di frammenti musicali come prova per i suoi lavori musicali da definirli maestosi…