Ducunt volentem fata, nolentem trahunt.

roma

“Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole” Dice un aforisma latino di Seneca.

Quello del destino sembra quasi un concetto ineluttabile, di inevitabilmente concatenato sul ragionamento su cosa era possibile fare e su cosa è possibile scegliere.

Cambiare il proprio destino è quanto di più buffo si possa pensare se si arriva al pensiero che si è destinati a cambiare il proprio destino: il destino di cambiare il destino. Pur concesso se una ci creda o no al destino.

Aldilà di tutto, se ci fosse qualcosa che la gente non potrà mai capire non credo che mai capirà la sua indiretta spiegazione sulla sua incomprensione, cioè non capirà mai tutto ciò…

“Imperare sibi maximum imperium est”

CARO CANE Dedicata ai bambini e a chi ama gli animali

Tu sei la mia Lirica

Caro cane
che segui i miei passi
e mite sopporti
i miei alti e bassi;
che senti per tempo
i miei tormenti
cui contrapponi
sguardi fidenti;
che chini il muso
appena ti sgrido
e muovi la coda
quando sorrido.
Amico cane
che mangi il mio pane
le bucce di pera
e di banane;
che vegli attento
ad ogni bisbiglio
ma ami indugiare
nello sbadiglio
ai piè accucciato
del focolare
ove s’attenua
l’umano errare.
Amico caro
non mi lasciare.

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L’enigma Kierkegaard

trapezunzio

I pochi lettori di questo blog e dei miei libri avranno forse capito che fra i filosofi che più mi colpiscono c’è anche Soren Kierkegaard. Per questo il romanzo a lui dedicato, L’uomo dell’istante, scritto da Stig Dalager, suo connazionale, ed edito da Iperborea, mi ha attratto subito verso l’acquisto.
Volevo provare a vedere se qualcuno fosse riuscito a risolvere l’enigma rappresentato da quest’uomo complicato, o comunque valutare una possibile nuova chiave di lettura. Dalager è molto accurato nel suo racconto, molto attento, ha a disposizione tutti gli scritti del filosofo, uno degli autori danesi più noti al mondo e li usa abbondantemente. Anzi spesso sembra che l’analista prenda il posto del romanziere e che l’io narrante non sia una voce neutra fuori campo ma chiaramente quella di Dalager che scartabella testi, che spulcia libri. Per inquadrare personaggio e periodo storico diciamo che siamo a Copenaghen a metà Ottocento…

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